Grottammare Alta — un palazzo del Settecento trasformato in esperienza sensoriale
Appena si oltrepassa l’arco che conduce alle stradine del borgo alto di Grottammare, la città abbassa la voce e comincia a farsi elegia. È qui, incastonata tra mura antiche e vicoli in cui il tempo si è fermato ad ascoltare il rumore delle onde, che si apre Casa Pazzi: un palazzo nobiliare del XVIII secolo che oggi vive come dimora d’epoca per vacanze di charme, con affacci a picco sul mare e giardini terrazzati profumati di fiori d’arancio. Camminare dentro Casa Pazzi è come sfogliare un album familiare in cui ogni stanza conserva il sapore della storia ma è stata reinventata con gusto contemporaneo. L’interior designer Roberto Pazzi — autore del restauro e della poetica dell’abitare che permea la dimora — ha orchestrato l’incontro fra materiali antichi (cotto, pietra, travi) e pezzi di carattere: testate di letto dipinte a mano, ceramiche di Vietri, lampade ricercate e mobili che raccontano viaggi. Il risultato è una casa che sembra nascere da una tavolozza mediterranea, capace di essere insieme raccolta e teatralmente aperta sul panorama. I due giardini panoramici terrazzati come piccoli anfiteatri che scendono verso il mare — sono il cuore verde della dimora. Seduti su una panca all’ombra degli aranci, al mattino il profumo degli agrumi si mischia al respiro salino dell’Adriatico; la sera, le luci della costa si accendono come perle e la vista regala un tramonto che sembra dipinto. Le terrazze non sono un semplice accessorio: qui si prende il caffè, si legge, si lascia passare la giornata. Casa Pazzi non è un solo “hotel” ma una casa collettiva di molte età: al suo interno trova posto una camera con giardino privato e quattro appartamenti — ciascuno con personalità propria, dimensioni differenti e cura dei dettagli — che vanno dalla “Casa Segreta” rinnovata con ingresso indipendente fino al grande appartamento “Le Volte” con 100 mq e un enorme camino. I prezzi variano a seconda della stagione e della tipologia: la struttura pubblica fasce indicative che oscillano dalla bassa all’alta stagione per ciascun appartamento (per esempio, Le Volte in alta stagione è indicata attorno ai €300/notte, mentre altre soluzioni partono da fasce più contenute). Per informazioni aggiornate e prenotazioni, il sito ufficiale è la fonte primaria. La posizione è un altro dei suoi punti di forza: Casa Pazzi si affaccia su Grottammare Alta inserito tra I Borghi più belli d’Italia e si trova a pochi minuti dalle spiagge e dal lungomare. Dalla dimora si raggiungono a piedi i luoghi simbolo del paese: la piazzetta del borgo, la Torre della Battaglia e la chiesa di Sant’Agostino, con le sue opere d’arte storiche. Chi arriva in treno o in auto trova in San Benedetto del Tronto il nodo più comodo (la distanza è breve), mentre l’aeroporto più vicino è quello di Pescara per chi arriva dal nord-est. Per il viaggiatore che cerca scenari e calma: Casa Pazzi è il rifugio perfetto per chi ama le finestre che si aprono su racconti paesaggistici. Per lo scrittore o il fotografo offre in ogni angolo una finestra su una scena — il tramezzo di bouganville sulla ringhiera, l’arancio carico di frutti con il mare sullo sfondo, il pavimento in cotto che riverbera la luce dorata del pomeriggio. Per la coppia in cerca di intimità è la promessa di cene tranquille tra le mura, per la famiglia la comodità degli appartamenti con cucina. Casa Pazzi è l’esempio di come una casa antica sappia farsi contemporanea senza perdere la sua grammatica storica: la pietra, il cotto, il giardino, il mare. È un luogo che parla con una voce bassa e suggestiva, ideale per un servizio fotografico che giochi con contrasti di luce (alba e tramonto), con dettagli materici e con la narrazione umana il tragitto dal borgo al mare, il tè preso sotto l’arancio, il camino acceso d’inverno. Dove il cibo, il territorio e l’immagine si incontrano Casa Pazzi offre una scenografia perfetta per raccontare la cucina del territorio: colazioni con marmellate locali, ceste del mercato cittadino preparate nella cucina dell’appartamento, passeggiate fino al vicino ristorante che propone pesce dell’Adriatico e vini marchigiani. (Suggerimento editoriale: accompagnare il pezzo con scatti delle terrazze al tramonto, un dettaglio dell’arredo firmato e una piccola ricetta locale eseguita nella cucina dell’appartamento rende il racconto ancora più immersivo.)
Casa Pazzi non è solo un indirizzo: è una promessa di lentezza e di bellezza quotidiana, un posto dove il tempo prende fiato, dove il rito del risveglio si svolge con il mare che entra dalla finestra. Per chi cerca quell’incontro raro fra memoria storica e ospitalità misurata, Casa Pazzi è un invito a fermarsi e a guardare.
Perché raccontarla oggi
Casa Pazzi è una storia che vale la pena raccontare perché non cerca visibilità, e proprio per questo la merita. È un esempio di come le dimore storiche possano diventare presìdi culturali, emotivi e gastronomici, senza snaturarsi. Nel Piceno, terra di passaggi e stratificazioni, Casa Pazzi è una pausa necessaria. Un luogo dove il tempo non corre, ma si siede. Magari a tavola. Guardando il mare.



